Cascina Pensolato è una Cooperativa Agricola Sociale nata nel 2017 dalla collaborazione tra diverse realtà del territorio fossanese: Caritas, Fondazione NoiAltri, Camminare Insieme, Di.A.Psi e Orti del Casalito.
Attraverso il lavoro nel settore ortofrutticolo, la Cooperativa offre a persone in condizioni di fragilità un'opportunità concreta di inclusione, riscatto e autonomia.
Il lavoro agricolo diventa uno strumento per ricostruire fiducia, responsabilità e indipendenza economica. La cura quotidiana della terra offre un ritmo, un impegno e la possibilità di riconoscersi nuovamente parte della comunità.
Cascina Pensolato, iscritta presso il Ministero della Giustizia nell'elenco delle "Strutture Residenziali di Accoglienza e Reinserimento di Persone Detenute Adulte", partnership di Caritas Diocesana, collabora con la Casa di Reclusione di Fossano, il Tribunale di Cuneo, il Tribunale di Sorveglianza di Cuneo, l'Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Cuneo (UEPE), il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria e con Caritas Diocesana, per accogliere e accompagnare detenuti e persone in momentanea difficoltà in percorsi di inserimento lavorativo.
Recentemente, nel mio percorso carcerario ho avuto un’esperienza che mi ha salvato, mi ha cambiato. Mi è stata offerto un lavoro in agricoltura. Di giorno lavoravo nei campi, la sera tornavo in cella. Quelle ore a contatto con la natura, tra frutta e verdura, a nutrire le piantine o eliminare le foglie o i rami secchi, mi hanno cambiato la vita.
Quando uscivo dal carcere avevo tanta voglia di rivincita, anche di vendicarmi per quello che avevo subito e la mia vita ripartiva di nuovo dalla delinquenza. In tutto ho trascorso 16 anni in carcere, anche periodi di duro isolamento. Il lavoro in questa Cooperativa mi ha riportato alle mie radici, alla mia famiglia di origini semplici e contadine.
Le ore in Cascina sono state faticose, ma era una fatica onesta, un modo per guadagnare dei soldi con il sudore, l’impegno e l’attenzione.
Le persone che ho incontrato nella cooperativa sono persone che danno aiuto, tendono la mano. L’hanno tesa a me, che sarò grato per sempre e che spero nella mia vita di poter salvare anche solo una persona, come sono stato salvato io. Spesso la gente fatica ad aiutare noi che “ce la siamo cercata”. Se non avessi avuto questa opportunità, una volta scontata la pena, avrei continuato sulla strada più facile, come quella di prima, ma che è la più sbagliata.
I percorsi della Cooperativa mettono al centro la persona e il suo futuro. Inclusione, socializzazione e crescita individuale nascono dall'incontro tra chi cerca una nuova possibilità e chi sceglie di accompagnarlo.
Tendere la mano a chi è in difficoltà significa offrire una possibilità reale di cambiamento e, allo stesso tempo, contribuire al benessere dell'intera comunità.